I NUOVI PROTOCOLLI PER L'ACCERTAMENTO DELL'IDONEITA' DEL DONATORE DI SANGUE E DI EMOCOMPONENTI

a cura del dott. Francesco Angelo Zanolli - Medico trasfusionista Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone

CRITERI DI SELEZIONE PER
I DONATORI DI SANGUE

Obiettivo fondamentale per un Paese civile è il raggiungimento dell'autosufficienza
in sangue e plasma. È inoltre inevitabile necessità che il sangue donato sia sicuro per il paziente che lo riceve e che la donazione non comporti alcun rischio per colui che la compie.
Sono temi talmente importanti questi, da aver richiesto anche grande attenzione da parte del Legislatore.
I protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue
e di emocomponenti vengono stabiliti per legge con decreto del
Ministero della Salute e vengono periodicamente rivisti alla luce
delle nuove acquisizioni scientifiche. Dal primo decreto applica-
tivo della Legge 107/90, che risale al 1991, il Ministero ha pro-
gressivamente modificato i protocolli adeguandoli alle più recenti
scoperte scientifiche nel campo della Medicina Trasfusionale e,
negli ultimi anni. alla normativa europea.
Le ultime modiliche sono contenute nei decreti del 3 marzo 2005,
in vigore dal 28 aprile. ,
La principale novità riguarda la sospensione temporanea dalla do-
nazione che. da un anno. e stata ridotta a quattro mesi: le condizioni
di rischio prese in considerazione per questa importante modifica
sono: l'esame endoscopico con strumenti flessibili, la trasfusione
di emocomponenti, il tatuaggio e il piercing, gli interventi chirur-
gici maggiori, i rapporti sessuali occasionali o con persone positive
per i marcatori virali trasmissibili con il sangue.
La riduzione dei tempi di sospensione non significa naturalmente
un abbassamento dei livelli di guardia, bensì è diretta conseguenza
dei progressi scientifici ottenuti in campo diagnostico: la grande
sensibilità dei test attualmente in uso consente infatti la riduzione!
del "periodo finestra", vale a dire quel periodo durante il quale un
soggetto, pur avendo contratto un'infezione, risulta ancora negati
vo ai test di laboratorio. Se si considera che all'inizio degli anni '90
il periodo finestra per il virus HIV era di sei mesi e che attualmente
si è ridotta a circa venti giorni, risulta evidente quale livello di sen-
sibilità sia stato raggiunto dai sistemi diagnostici.
Nello specifico, già da tré anni è obbligatoria la ricerca del virus
dell'epatite C, che si ottiene con il test NAT-HCV e consente di
svelare un eventuale contagio da parte del virus già pochi giorni.
dopo il contatto permettendo la riduzione del periodo finestra a soli
22 giorni. In base a tali considerazioni e per aumentare ancora di
più la sicurezza, la Regione Friuli-Venezia Giulia ha reso obbligatori,

su tutte le unità di sangue ed emocomponenti donati, anche i
test H1V-NAT e HBV-NAT per la ricerca dei costituenti virali del
virus responsabile dell'AIDS e dell'epatite B rispettivamente.
Un altro campo nell'ambito del quale si è apportata una riduzione
assai sensibile dei tempi di sospensione è quello delle cure odon-
toiatriche. Sia gli operatori del SIT che i volontari delle Asso-
ciazioni che interagiscono quotidianamente con i donatori sanno
come "l'essere stato dal dentista" abbia sempre rappresentato una
delle più frequenti cause di sospensione e che spesso tali periodi
si prolungassero a tal punto da scoraggiare e a volte demotivare i
donatori stessi.

Tutto questo viene ora superato dal momento che le cure odontoiatriche di minore entità, compresa la cosiddetta "pulizia dei denti"
o la rimozione del tartaro comportano un periodo di sospensione
pari a 48 ore, mentre interventi più importanti, come l'estrazione
dentaria o la devitalizzazione, prevedono la sospensione per una
sola settimana.
Merita di essere segnalato anche il nuovo comportamento nei con-
fronti del donatore che sia stato affetto da malaria o si sia esposto
al rischio di contrarla.
I precedenti decreti prevedevano, in maniera molto articolata e
spesso di difficile applicazione, una serie di condìzioni, tra le quali
l'esecuzione di test specifici difficilmente eseguibili perché eseguibili solo in strutture altamente specializzate; il medico, nell'impos-
sibilità di far eseguile i tesi o ottenerne in tempo utile i risultati,
si trovava costretto a non far effettuare la donazione. Attualmente
vengono distinti tré gruppi di individui con relativa possibilità di
donazione o di sospensione: gli individui che per cinque anni sono
vissuti in zona malarica possono donare sangue intero, globuli
rossi o piastrine dopo tre anni dal rientro e se continuano ad essere
asintomatici. In questi tré anni comunque possono donare plasma
da inviare al frazionamento industriale, come gli individui con
pregressa malaria.
Per tutti coloro che abbiano visitato zone ad endemia malarica, la sospensione è di soli sci mesi dal ritorno, sempre se non presentano i
sintomi della malattia.
A livello regionale, nell'ambito della prevenzione del rischio da agen-
ti infettivi, è stata tenuta in seria considera/ione anche la prevenzione
di una patologia che si sta sempre più diffondendo nelle zonc montane
del Nord Est, vale a dire l'encefalite che può presentarsi a seguito di
una puntura di zecca. Dopo una puntura di zecca, è prevista una so-
spensione per 40 giorni.
Particolare attenzione è infine riservata dai nuovi decreti alla tutela
della privacy del donatore e, soprattutto, all'accertamento dei suoi
requisiti fisici: questa cura che il l.egislatore mette nell'indicare
dettagliatamente i compiti del Medico che effettua la selezione ha il
duplice scopo di preservare il ricevente da effetti indesiderati della
trasfusione, ma, nello stesso tempo, di prestare la massima attenzione
alla salvaguardia della salute del donatore.
In tale ottica i nuovi decreti stabiliscono i requisiti minimi per essere
ammessi alla donazione non solo del sangue intero ma anche degli
emocomponenti donati singolarmente (plasmaferesi e piastrinoafere-
si) o in associazione fra loro (donazione multicomponente: plasma-
piastrino-aferesi, doppia unità di piastrine o globuli rossi etc.) e delle
cellule staminali.
Nei decreti è infine nuovamente ribadito il concetto che il donatore.
divenuto periodico, entri a far parie di un programma di medicina
preventiva: a tal riguardo e stato anche previsto l'inserimento, tra
gli esami da eseguire obbligatoriamente ogni anno, dell'elettroforesi
proteica. È inoltre possibile l'esecuzione di ulteriori indagini cliniche,
di laboratorio e strumentali, purché necessarie per accertare l'idoneità
del donatore
I recenti protocolli rappresentano dunque, con l'esperienza e la ca-
pacità professionale degli operatori sanitari. un valido strumento per
valutare l'idoneità alla donazione; ad essi andrà comunque sempre
associato il senso di responsabilità di chi si accosti alla donazione nel
fornire ogni notizia utile per una corretta e tempestiva identificazione
di eventuali fattori di rischio.

Età
Compresa tra i 18 e 65 anni. 60 anni limite
per le donazioni in afercsi. L'ammissionc alla
prima donazione dopo i 60 anni va valutata
caso per caso.
Peso
Superiore a 50 Kg.
Pressione
Massima tra 110 e 180.
Minima tra 60 e 100.
Emoglobina pre donazione di sangue intero
o aferesi continuativa (inferiore a 90 gg)

Maschi maggiore di 13.5 g.
Femmine maggiore di 12,5 g.
Emoglobina pre donazione di plasmaferesi
con intervallo di 90 gg
Maschi maggiore di 12,5 g.
Femmine maggiore di 11,5 g.


Principali motivi di rinvio temporaneo
Per 48 ore
Vaccinazioni per colera, tetano, influenza,
tifo/paratifo (tab), polio (iniezione), difterite,
pertosse, epatite A ed epatite B.
Cure odontoiatriche (es. otturazione, pulizia
denti).
Terapia desensibilizzante (vaccini per aller-
gie) dall'ultima iniezione.
Per 7 giorni
Interventi chirurgici ambulatoriali (es. cisti,
lipoma).
Estrazioni dentarie, devitalizzazioni e cure
analoghe.
Assunzione antinfi animatori dal termine te-
rapia.

Per 15 giorni
Assunzione antibiotici dal termine terapia.
Assunzione cortisonici dal temine terapia.
Valutazone del medico trasfusìonista
Infezioni respiratorie, addominali, urinarie
dalla guarigione.
Herpes dalla guarigione.
Per 1 mese
Vaccinazioni per morbillo, rosolia, polio
(orale), Tbc, febbre gialla.
Soggiorno in zona con condizioni igieniche a
rischio (es. Egitto, Marocco, Tunisia, Roma-
nia, ecc.).
Assunzione di Isotretinoina e Finesteride dal
termine terapia.
Per 3 mesi
Puntura di zecca senza malattia {non servono
esami sierologici).
Viaggi in zone endemiche per malattie tropicali.
Per 4 mesi
Tatuaggi, piercing, foratura dei lobi auricolari.
Indagini endoscopiche (gastroscopia. artro-
scopia, broncoscopia, rettoscopia, ecc.).
Interventi chirurgici.
Cure dentarie maggiori (es. impiantologia).
Trasfusione di sangue e/o emocomponenti.
Rapporto sessuale a rischio/occasionale.
La valutazone dei rischio spetta al medico.
Per 6 mesi
Soggiorno in zona malarica o tropicale senza
episodi febbrili al rientro.
Mononucleosi dalla guarigione (certificata dal
medico curante).
I apatite A dalla guarigione (certificata dal me-
dico curante).
Malattia di Lymc dalla guarigione (certificata
dal medico curante).
Toxoplasmosi dal la guarigione sen/.a IL'M.
Aborto o interruzione volontaria di gravidanza.
Per 1 anno
Gravidanza.
Vaccinazione antirabbica in caso di morso.
Per 2 anni
Tbc dalla guarigione (certificato dal dispensa-
rio o dallo specialista).
Osteomielite.
Reumatismo articolare acuto dalla guarigio-
ne, senza complicanze cardiache.
Per 3 anni
Malaria, malattia conclamata o rientro da
zona di endemia se e siala pnilieata prolilassi:
sospensione per saligne imeni. e eonsenlila
la plasmafeiesi In o^ni caso consultare pre-
ventivamente il medico trasfusionista.

Principali motivi di rinvio permanente
Positività ai test dell'epatite B (HBsAg), epatite C (HCV) AIDS (HIV). sifilide.
Partners sessuali e conviventi di HBsAg positivi se non vaccinati.
Partners sessuali di HCV positivi.
Donatori coinvolti in 2 casi di sospetta epatite
post-trasfusionale.
Uso di droghe pesanti (per via endovenosa).
Soggiorno in Gran Bretagna dal 1980 al 1996
per più di sei mesi, anche non continuativi
- avere ricevuto trasfusioni in Gran Bretagna prima del 1980.
Trapianti di organi e cornea.
Cardiopatie importanti (infarto cardiaco, an-
gina pectoris, coronaropatie, trombosi).
Malattie broncopolmonari croniche gravi e asmatiche gravi.
Malattie renali croniche.
Colite ulcerosa.
Tumori.
Diabete in trattamento insulinico o orale.
Epilessia.
Assunzione di psicofarmaci ad eccezione de-
gli ansioliliei.
Farmaci ACE-inibitori rinvio pcrmanente per
plasmaferesi.
Valutazioni con possibile idoneità o rinvio a giudizio del medico
ECG anormali.
Farmaci antipertensivi (per pressione alta).
Portare il nome del farmaco.
Farmaci antiaritmici (per problemi cardiaci).
Portare il nome del farmaco.
Cortisonici (spetta al medico valutare la ma-
lattia che ha determinato l'assunzione).
Si può donare
Assunzione di anticoncezionali o terapie so-
stitutive ormonali (per menopausa).
Allergie da pollini (escludersi solo durante la
stagione dei pollini).
Allergie a farmaci (idoneo alla plasmaferesi).
Intolleranza al glutine se con dieta priva di glutine.
Agopuntura con aghi monouso sotto controllo
medico.
Assunzione di tarmaci omeopatici.
Emocromatosi senza danno d'organo.


(aggiornamento 15/04/2005)
Queste norme sono puramente indicative e
non sostituiscono la valutazione del medico
trasfusionista chiamato a risolvere i casi
personali di ciascuno, pertanto in ogni caso
va sentito il medico specialista.